Ci sono ancora dei dubbi sulle modalità per il riconoscimento delle singole agevolazioni, o meglio, si attendono direttive da parte dei singoli ministeri e organi interessati su come tali provvedimenti verranno attuati, ma il più è fatto: il Bilancio per il 2021 è stato approvato e porterà con sé vari bonus con cui si potranno fare fronte a varie spese. Ecco quali.

Idrico

Ci sarà un Fondo per il risparmio delle risorse idriche, dotato di 20 milioni e 1.000 disponibili per ogni beneficiario per interventi di sostituzione di sanitari, opere idrauliche e murarie e simili. Una volta che la manovra sarà entrata in vigore, entro 60 giorni si sapranno le modalità di richiesta e di erogazione con un decreto del Ministro dell’Ambiente.

Auto elettriche

Destinato alle persone fisiche con un Isee inferiore ai 30 mila euro, il contributo erogato coprirà il 40% della spesa nell’acquisto di un’auto elettrica. Questa dovrà essere nuova e alimentata in maniera esclusiva da energia elettrica, con una potenza inferiore ai 150 kw e con un prezzo inferiore di 30.000 euro al netto dell’Iva. Come si può immaginare, l’acquisto dell’auto deve avvenire entro il 31 dicembre 2021. Si attende un decreto del Ministro dello Sviluppo economico per conoscere le modalità e i termini di erogazione. Questo entro 30 giorni dall’entrata in vigore della manovra.

Abbonamento quotidiani

Destinato a tutti i nuclei familiari con un Isee inferiore ai 20mila euro e ai quali è stato riconosciuto il diritto di usufruire dei voucher per una connessione internet a banda larga, il bonus avrà un importo massimo di 100 euro per acquistare abbonamenti a quotidiani, riviste e periodici. Qui si attendono novità dal Presidente del Consiglio dei ministri (o dal Sottosegretario all’informazione e all’editoria) entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Mobili

Prevede un innalzamento del tetto di spesa, che passa dai 10mila ai 16mila euro, per l’acquisto di mobili in fase di ristrutturazioni edilizie e con una detrazione del 50% sulle spese documentate. Anche qui, si attendono novità dall’Agenzia delle Entrate, ma probabilmente si attueranno le stesse modalità dei precedenti bonus mobili, ovvero indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Occhiali o lenti a contatto

Con un contributo di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto, i beneficiari dovranno avere un reddito Isee non superiore ai 10mila euro. Qui si attende invece un decreto del ministero della Salute insieme al responsabile dell’Economia, ma a differenza degli altri bonus qui non è prevista una tempistica limite.

Smartphone e digitalizzazione

Questo bonus, del tutto particolare, prevede un dispositivo mobile in comodato d’uso con connessione internet per famiglie a basso reddito. I beneficiari dovranno avere almeno un componente della famiglia iscritto ad un ciclo di istruzione scolastica o universitaria e avere un reddito non superiore ai 20mila euro. In più, non si dovrebbe avere all’attivo alcun contratto di connessione ai servizi internet né uno di telefonia mobile. Preventivamente, i possibili beneficiari dovrebbero dotarsi di identità digitale (Spid). Le modalità saranno espresse nella loro chiarezza da un decreto del Presidente del Consiglio o del Ministro per l’innovazione tecnologica e digitale entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra.

TV

Su questo fronte si hanno ancora poche informazioni, se non che il fondo sarà di 100milioni e che sarà appunto un contributo per l’acquisto di apparecchi televisivi (o per lo smaltimento di quelle obsolete). Attendiamo il decreto del Ministro dello Sviluppo economico insieme a quello responsabile dell’Economia entro 45 giorni dall’entrata in vigore della manovra.

Cuochi professionisti

Prevede un credito di imposta alle su dette figure professionali, fino al 40% per l’acquisto, ad esempio, di beni strumentali durevoli o per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionali sostenuti tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2021. Anche qui si attendono novità con un decreto del Ministro dello Sviluppo economico insieme a quello del Lavoro e a quello dell’Economica entro il 2 marzo 2021.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here