Il lupo solitario del fumetto d’autore italiano.

L’inchiostratore è colui che riesce a trasformare un disegno in una striscia di storia definita e di carattere. Il suo lavoro arricchisce e abbellisce il tratto a matita, trasformando il grigio della grafite nel contorno nero da riempire di azione ed emozione. Ha iniziato così Stefano Babini, classe 1964, diventando poi un “lupo solitario” del fumetto italiano, decisamente fuori dagli schemi e dalle luci mondane.  Il suo tratto originale e autoriale lo porta a reinterpretare i volti dei personaggi cult delle strisce italiane e non solo, Corto Maltese, Eva Kant (che ha reso molto sensuale), Tex Willer, Dylan Dog e Nathan Never , tavole recentemente esposte a Ravenna in una sua personale dal titolo “UGH” , inaugurata a maggio 2014.

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