Cominciati lunedì 13 giungo, gli Stati Generali dell’Economia, fortemente voluti dal premier Giuseppe Conte, hanno avuto la propria conclusione con la conferenza stampa di domenica: una settimana di incontri a villa Doria Pamphilij a Roma con tutte le parti sociali per raccogliere idee, proposte, promesse per modifiche da apportare al decreto Rilancio e per la gestione dei fondi derivanti dal Recovery Fund della Commissione Europea, sulla cui redistribuzione delle risorse i paesi europei non convergono pienamente ancora.

L’appello di Conte

“Reinventiamo l’Italia, modernizziamola e rendiamola più inclusiva”. È stato il commento del presidente del Consiglio al termine dell’ottava giornata di lavori in seguito ad 82 incontri tra le parti.

La partita adesso è ai tavoli istituzionali

Ascoltati i più disparati attori, il premier Conte ha annunciato di voler adesso incontrare gli esponenti politici di maggioranza ed opposizione – che non hanno presenziato agli incontri – per definire insieme un programma più articolato con i contenuti delle discussioni e dei ragionamenti sviluppatisi a villa Pamphilij.

Le proposte

Inizia citando lo scrittore Baricco, intervenuto tra i tanti, agli Stati Generali: “Abbiamo aperto all’impossibile il panorama della nostra mente, abbiamo allargato all’impensabile il raggio della nostra azione”.

Sul piano di rilancio, il presidente esordisce definendo il dialogo appena concluso come strumento per corroborare le iniziative che saranno intraprese.

Incomincia con l’argomento alta velocità, e più in generale con le infrastrutture: “Non possiamo più permetterci di raggiungere Pescara da Roma in quattro ore. Non possiamo più attendere tre ore in treno per passare da Palermo a Catania. Dobbiamo lavorare per l’Ancona-Roma”.

Addio al contante ed investimenti per linea veloce

Lo ha definito “Piano Cashless” per una definizione dei pagamenti in digitale di contrasto all’economia sommersa.

Sulla linea internet veloce, il presidente Conte: “In questi mesi abbiamo toccato con mano il divario digitale. Siamo passati improvvisamente alla didattica a distanza. Siamo passati improvvisamente allo smart working. Dobbiamo quindi adesso colmare questo divario digitale”.

Transizione energetica

Il presidente parla dell’apprezzamento del nuovo progetto presentato “Impresa 4.0 Plus” a proposito della volontà di rendere “strutturali tutti gli incentivi, le agevolazioni per quelle imprese che mostreranno una spiccata vocazione e propensione per la digitalizzazione”.

Un’Italia più inclusiva

Infine, il presidente passa in rassegna gli argomenti di svolta per macro-problematiche: impulso alla riduzione del cuneo fiscale, contrasto alla povertà educativa, garanzie per una formazione continua dei lavoratori e del ramo dirigenziale tanto nel privato quanto nella Pubblica Amministrazione al fine di colmare il gap con gli altri paesi sviluppati.

Foto di Alinti, Fonte Wikimedia

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