Nel campo delle start-up, un settore che va alla grande è naturalmente quello relativo al web: pagine, motori di ricerca, e-commerce, e tutto ciò che si può fare con l’innovazione umana che più ha cambiato la nostra vita da quando fu inventata la ruota, cioè Internet – alla cui nascita il nostro numero di novembre aveva dedicato un approfondimento.
Un oceano di startup 
Parlare di eccellenze nelle start-up web è difficile: non perché non ve ne siano, ma per il motivo contrario – perché ce ne sono tante. Internet è ormai entrata in ogni aspetto della nostra vita, nel bene e nel male, pertanto non passa giorno che non vengano presentati nuovi sviluppatori di applicazioni e software specifici per la nostra vita sempre più virtuale; la stessa definizione di “eccellenza” è ormai complicata, e varia da paese a paese, persino da città a città. Per esempio, nel recente SMAU calabrese c’è stata una sessione specifica per premiare proprio le eccellenze tra le start-up dedicate a web ed informatica, alcune delle quali con rilevanza locale, altre più orientate verso il mercato nazionale ed internazionale.
Premi internazionali 
Se definire i criteri di eccellenza appare quindi un problema, dato che non esistono al momento dati oggettivi, è possibile dare un’occhiata alle reazioni del mondo e della rete a questo incredibile proliferare di start-up. Uno dei metodi migliori per cercare eccellenze è forse quello di cercare i premi istituiti proprio per l’eccellenza nelle start-up. Tra essi, vale la pena menzionare 360by360 Competition, che premia una start-up d’eccellenza con ben 360mila dollari, e l’anno scorso ha premiato un’interessantissima idea, Charity Stars, che combina in un unico sito aste, fundraising e beneficienza, e che permette a tanti progetti benefici di raccogliere fondi: senza dubbio un bel criterio d’eccellenza!
Le eccellenze italiane 
Ma torniamo in Italia: quali sono le nostre eccellenze start-up nell’ambito web? Alcuni portali e siti hanno provato a stilare delle liste in cui compaiono compagnie consolidate. Tra gli incubatori d’impresa internet potremmo menzionare la Digital Magics di Milano (che esiste fin dal 2004), la H-Farm (ormai multinazionale, nata a Treviso nel 2005), e la storica I3P (nata nel 1999 presso il Politecnico di Torino); la Luiss Enlab e la Lventure Group invece si occupano di consulenze e di acceleratori di impresa. L’Europa stessa non è immune dal fenomeno delle start-up, naturalmente, ed è per questo che i programmi europei (come il Cosme) mettono a disposizione ingenti fondi per questo nuovo modo di fare impresa. Ora si tratta solo di vedere quali saranno i risultati a medio e lungo termine.

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