Sette arresti
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L’operazione della Digos

La polizia ha eseguito sette arresti nei confronti di persone ritenute coinvolte in un’organizzazione di matrice anarchica accusata di aver pianificato e realizzato azioni violente contro infrastrutture pubbliche. L’operazione, coordinata dalla Procura di Roma e condotta dalla Digos con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, rappresenta l’esito di una lunga attività investigativa avviata dopo una serie di episodi che hanno interessato il sistema ferroviario nazionale.

Le accuse contestate: i sette arresti

Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe operato con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, seguendo modalità riconducibili all’area anarco-insurrezionalista. Gli arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo, mentre per due di loro vengono contestati anche i reati di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione a delinquere, aggravati dunque dalla finalità terroristica.

Il sabotaggio dell’Alta Velocità

Al centro dell’inchiesta vi sarebbe in particolare l’attacco compiuto il 14 febbraio 2026 contro la linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Firenze. L’azione sarebbe stata realizzata attraverso l’utilizzo di ordigni rudimentali ma ritenuti efficaci dagli investigatori. Il sabotaggio provocò gravi danni all’infrastruttura ferroviaria e significative ripercussioni sulla circolazione dei treni, con costi di ripristino stimati in centinaia di migliaia di euro.

Una rete estesa sul territorio

Le indagini hanno evidenziato come il gruppo fosse radicato nell’area romana ma mantenesse contatti con realtà affini presenti in diverse città italiane. Gli investigatori ritengono che tali collegamenti abbiano favorito la diffusione di strategie e iniziative comuni. L’operazione rappresenta un importante intervento di contrasto nei confronti di fenomeni eversivi che, secondo le autorità, continuano a costituire una minaccia per la sicurezza delle infrastrutture e dei servizi pubblici essenziali.

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