Se c’è un lato negativo del processo tecnologico nell’ultimo secolo e dell’industrializzazione, quello è l’inquinamento. Gli effetti negativi si ripercuotono sulla nostra salute e sul pianeta, ma pochi sanno di quanto l’inquinamento sia un pericolo anche per le opere d’arte.

Dagli anni 50 ad oggi, i crescenti fenomeni di inquinamento hanno infatti accelerato i processi di degrado di opere in pietra, marmi, graniti e terracotta che se per secoli hanno ben resistito allo scorrere del tempo, dalla metà del secolo scorso hanno totalizzato un decadimento mai registrato prima. Ma se il progresso, da un lato, è il principale artefice di queste minacce, dall’altro può venirgli in aiuto e rimediare ai danni. Oggi possiamo dire grazie alla scienza, e in particolare alla nanotecnologia.

4Ward360

È un’azienda italiana fondata nel 2006, il cui operato ha permesso la messa in sicurezza di molte opere che conosciamo, vediamo e tocchiamo ogni giorno. Dalla fontana di Piazza San Pietro a molti dei “Guerrieri di terracotta” dello Xi’an, grazie a dei formulati prodotti da 4Ward360 il deterioramento delle loro superfici si è notevolmente ridotto. I formulati, prodotti grazie alla nanotecnologia (in cui convergono materie come la fisica quantistica e la biologia molecolare) permettono di modificare l’energia di queste superfici (non solo marmi e pietra ma anche dipinti, vetro, legno e tessuti) che, in estrema sintesi, vedendosi ridotta riduce a sua volta l’impatto che grassi, muffe e umidità possono avere sulle opere trattate. Il surplus di un trattamento di questo tipo è la sua totale invasività: è infatti invisibile e, soprattutto, non inquinante.

Non solo nel nostro paese. Come accennato, 4Ward360 è stata scelta per proteggere con i suoi formulati anche i Guerrieri di terracotta cinesi e si è aggiudicata l’incarico competendo con altre nove aziende di nove paesi differenti, a dimostrazione dell’affidabilità e della tecnologia all’avanguardia messa a disposizione. Un viaggio iniziato ufficialmente nel 2008, quando ha immesso sul mercato nazionale e internazionale il primo formulato nanotecnologico con proprietà idro e oleo repellenti. In tempi più recenti, 4Ward360 ha messo a disposizione i propri prodotti per la salvaguardia di tessuti utilizzati per dispositivi di protezioni come mascherine e camici.

Progetti recenti

L’azienda ha da poco presentato un progetto rispondendo alle richieste dell’Ente Parco nazionale di Pantelleria. Sarà impegnata nei prossimi mesi nell’inserimento di nuove tecnologie per la protezione dei reperti della “perla nera” del Mediterraneo, che presenta segni di presenza umana a partire dal XVIII a.C. La datazione è stata possibile grazie al ritrovamento, dai primi scavi, di reperti quali ceramiche importate dall’Egeo e oggetti d’origine egiziana. Nelle intenzioni di 4Ward360 c’è quella di promuovere il modello di protezione (denominato presumibilmente “Protocollo Pantelleria”) così da poter essere applicabile a qualsiasi altro sito archeologico che, per loro natura, sono maggiormente esposti all’incuria e alle intemperie. Inizia così una nuova era in cui beni culturali e scienza non solo si incontrano, ma si proteggono ed esaltano a vicenda, permettendo ai primi di resistere (potenzialmente) per sempre.

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