Wardriving

Con la nascita delle reti Wi-Fi e la loro espansione, il fenomeno del wardriving si è via via intensificato, nonostante sia ancora sconosciuto ai più. Un pericolo anche per le nostre reti domestiche da cui è bene imparare a conoscerne i rischi e le azioni con cui potersi tutelare.

Wardriving: di cosa si tratta

Col termine “wardriving” si intende l’attività con cui si intercettano le reti wi-fi, le coordinate geografiche e di rete per essere poi pubblicate su un apposito sito web, che tiene quindi traccia degli access point della zona vulnerabili. La facilità dell’attuazione di questa pratica è da vedersi nei mezzi impiegati per perpetuarla: basta un computer portatile o uno smartphone con una scheda di rete compatibile con lo standard wireless 892.11, un’antenna che opera sui 2.4 GHz e un software che rilevi il livello di ricezione del segnale, con cui si andrà a crare una mappatura digitale tramite strumenti come iStumbler, KisMAC e simili. Richiede ovviamente uno spostamento continuo dell’utente per poter effettuare la mappatura, ma oltre all’auto bastano già le proprie gambe.

Le criticità

Per l’utente preso di mira, il rischio maggiore è la sottrazione dei dati personali. Ad esempio le credenziali di accesso ai servizi di home banking. In generale l’attività di wardriving non porta a un fine criminoso, ma le varie mappature messe online possono essere utilizzate day cybercriminali appunto per appropriarsi dei dati personali dell’utente. Anche il semplice utilizzo non autorizzato della rete porta, ad esempio, a un indirizzamento del traffico all’utenza hackerata.

Come proteggersi

La maggior parte dei router domestici presentano di fabbrica sistemi di cifratura Wep o Wpa per rendere più difficile l’identificazione, ma spesso non bastano. Molti utenti, infatti, li mettono in funzione utilizzando la password di fabbrica associata al router senza mai cambiarla. Già cambiando questa la protezione aumenta, e in più si possono effettuare i seguenti passaggi:

  • Attivare uno dei sistemi di crittografia e di protocollo di sicurezza disponibili per la propria rete come Wpa, Wpa 2 o Wep;
  • Cambiare la password e, dove previsto, utilizzare l’autenticazione a più fattori. Per concedere ad amici e parenti l’utilizzo della propria rete, possiamo decidere di impostare una seconda rete wi-fi dedicata, a cui si può dare accesso solo a dispositivi considerati sicuri;
  • Per i più smanettoni, si può fare ricordo a un firewall o a un servizio Vpn per tenere al riparo sia la rete che i dispositivi
  • Tenere i propri dispositivi e il proprio router costantemente aggiornati sul fronte della sicurezza.

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