Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Duomo di Milano, in occasione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, in memoria delle vittime del Covid-19

A ricordare le vittime del Covid-19 nella serata del 4 settembre era presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’interno del Duomo di Milano per la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, ad opera dell’Orchestra e del Coro del Teatro alla Scala, sotto la direzione del maestro Riccardo Chailly.

I presenti

Ad accogliere il Capo dello Stato, il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana ed il sindaco della città di Milano, Giuseppe Scala. A seguire la Messa, Insieme agli amministratori di comune e regione ed al presidente della Repubblica, c’erano circa 40 rappresentanti delle categorie di lavoro che hanno permesso nel capoluogo meneghino la non interruzione dei servizi essenziali durante il periodo del lockdown.

Tra le istituzioni civili e religiose presenti in Duomo, c’era tra gli altri – oltre all’arcivescovo di Milano Mario Delpini – il ministro dei beni culturali Dario Franceschini, seduto in prossimità del Presidente Mattarella.

Con un saluto alle personalità presenti nel Duomo di Milano, l’arcivescovo Delpini ha commentato a proposito della Messa verdiana: “Milano presenta questa sera le sue ferite. Perché la città e questa terra lombarda sono state ferite, duramente provate da questa pandemia e dalla drammatica situazione che si è creata”.

Milano città di opportunità

“Le note del Requiem – ha rimarcato il sindaco Sala – sono stasera sostenute dalla presenza delle istituzioni milanesi ma anche dalla rappresentanza di tutte le categorie di lavoratrici e dei lavoratori, i quali mentre il Paese era rinchiuso in casa per cercare di limitare, con successo, i disastri del Covid, hanno continuato a curare i malati e a mantenere in vita la città ed i suoi servizi essenziali”.

Ed ha concluso: “C’è un elemento del quale Milano non si priverà né oggi né mai: la sua volontà di essere un luogo nel quale ogni donna e ogni uomo possano essere aiutati a trovare dignità e opportunità”.

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