reflex

Fino a qualche decennio fa, quando si voleva simulare uno scatto fotografico utilizzando solo le proprie mani, queste si spostavano all’altezza degli occhi e premevano un tasto immaginario con l’indice destro (il più delle volte). Ma provate a chiedere a un bambino di cinque anni di far finta di scattare una fotografia oggi. Terrà quasi sicuramente le mani all’altezza del busto e quasi giunte, come a mantenere uno smartphone dei più moderni, con il click che parte dalla parte bassa del finto device.

Ecco come poter sintetizzare uno dei grandi cambiamenti del nostro tempo. Se qualche anno fa gli smartphone erano in grado di effettuare scatti appena discreti, oggi la “luce” è ben diversa. Dotati dei più moderni sensori e delle lenti più all’avanguardia, sono spesso corredati da più fotocamere per foto ancora più nitide. E che dire delle lenti grandangolari? Soprattutto con gli smartphone in uscita in questo 2021 è possibile fare foto con superzoom che arrivano ad inquadrare perfino la Luna con dettagli mai visti prima (se non con reflex dalle ottiche costosissime).

I successi dell’automazione

Ma come fanno gli smartphone a regalare, quasi sempre, scatti fantastici da pubblicare sui social? La parola d’ordine è intelligenza artificiale. Utilizzata per la fotografia computazionale permette di effettuare scatti in modalità automatica raggiungendo il livello di una macchina fotografica professionale. in quest’ultima, come sanno bene i puristi, le impostazioni vanno invece tarate manualmente (lunghezza focale, iso ecc…).

È un discorso affrontato in un recente articolo de IlSole24Ore. Nel pezzo di Mario Cianflone, vengono illustrati vari modelli in uscita nel 2021 dalle caratteristiche sorprendenti. Tanto da essere utilizzati in ambito professionale, come l’Oppo Find X3 Pro per il progetto “Out of this world colours” di National Geographic ad opera del fotografo Keith Ladzinski. Un video-foto reportage dek deserto del Mojave. Possiamo citare anche il video musicale della popstar Lady Gaga “Stupid Love”, girato con un Iphone 12 Pro.

A questo punto la domanda sorge spontanea: gli smartphone soppianteranno le già citate reflex sul comparto fotografico? Certo, i risultati ottenuti dai moderni device difficilmente possono essere ottenuti con una reflex professionale. Specialmente se dietro non c’è uno un attento studio della macchina e delle lenti. Di questa immediatezza e facilità gli smartphone si vestono e si vendono in qualsiasi fascia di prezzo. Ma sul tavolo in cui si condente questa partita, il banco sembra mantenuto dagli stessi produttori di reflex e mirrorless professionali ed entry-level. Si pensi ai sensori Sony per la maggior parte degli smartphone, Leica per le fotocamere Huawei e possibili collaborazioni tra Samsung e Olympus. Nessun confronto, solo contaminazione.

Negli ultimi anni, infatti, si sono moltiplicate le soluzioni di reflex entry-level (più semplici nell’utilizzo) e di mirrorless che hanno fatto della leggerezza e della praticità il loro cavallo di battaglia. Con questi presupposti, possiamo dire che il mercato delle macchine fotografiche “pure” è tutt’altro che sotto attacco. Anche e soprattutto perché chi le sceglie, le ricerca proprio per rigettare quegli automatismi che tolgono la soddisfazione di uno scatto ben fatto. Che possa superare le barriere social e gli schermi degli smartphone per puntare a risultati più ampi.

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