realtà virtuale

Realtà Aumentata e Realtà Virtuale: a volte possiamo confonderci tra queste due possibilità esperienziali dei nostri tempi, ma le “qualità” delle due full immersion non potrebbero essere più diverse…

Spesso abbiamo ascoltato pesanti critiche rivolte agli appassionati di videogames di ultima o di ultimissima generazione, quelli caratterizzati dalla tridimensionalità e dall’alta definizione dell’immagine. La ragione di tali attacchi va ricercata nel fatto che tali esperienze ludiche sarebbero “totalizzanti” e capaci di catturare la psiche del fruitore, fin quasi a fargli “preferire” la realtà digital a quella del mondo esperienziale reale. Certo, tale possibilità “patologica” sussiste, ma spesso anche il vissuto dei sogni si preferisce alla nuda concretezza. Anche il cinema o la televisione propongono “mondi” che in alcuni momenti non si vorrebbe abbandonare, avendoci essi immersi in una realtà “altra” dal quotidiano. Ma è, questa, l’essenza del di-vertimento e dell’intrattenimento, che fanno parte, diciamo così, dei compiti originari dell’arte stessa. Se l’arte non portasse altrove e non “intrattenesse”, non potrebbe avere vita così lunga… Insomma, è naturale volersi immergere in un sogno…

Le differenze tra AR e VR. La AR

AR e VR costituiscono mondi davvero lontanissimi. Le app di realtà aumentata arricchiscono l’ambiente reale circostante con una serie di “informazioni” che approfondiscono il nostro campo esperienziale. La AR, cioè, aggiunge elementi multimediali alla realtà fisica che abbiamo intorno. In tal modo, quando noi fissiamo l’oggetto x, che può essere un’opera d’arte come un paesaggio, attraverso il dispositivo di AR possiamo incontrarne strati che ai nostri sensi sono preclusi. La realtà aumentata è, in poche parole, innanzitutto uno straordinario strumento di conoscenza scientifica. Ed è una conoscenza che non richiede studio “teorico”, ma che ci viene incontro in un “contatto” ed in un’interazione assolutamente unici. Una “qualità” fondamentale di questa interazione è certamente quella di essere sempre, in certa misura, ludica. Dunque una conoscenza piacevole e “leggera” da acquisire.

La Realtà Virtuale

La realtà virtuale è qualcosa di totalmente diverso. Essa “crea” un mondo assolutamente “nuovo”, il quale non esiste se non nella dimensione digitale. La VR non aggiunge nulla alla nostra conoscenza del mondo, ma ci immerge in un mondo “costruito” dal software. E’ una realtà, in un certo senso, fantasy, anche quando simula una gara automobilistica. Perché non ci fa “approfondire” l’esperienza di una gara di Formula 1, bensì ne “crea” una dal nulla. Insomma, questi due vissuti digitali, seppur forse imparentati tra loro, non potrebbero essere più “estranei” l’uno all’altro.

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