Sace
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Le esportazioni italiane sono previste in crescita del 3,7% quest’anno e del 4,5% nel 2025, arrivando a raggiungere i 679 miliardi di euro.

L’intelligenza artificiale, le nuove tecnologie, la transizione ESG, i rischi geopolitici e il cambiamento climatico sono fattori chiave per l’incremento dell’export italiano. Secondo il rapporto “Doing Export Report 2024” di Sace, queste innovazioni stimoleranno una crescita del 3,7% delle esportazioni italiane quest’anno, con un ulteriore aumento del 4,5% previsto per il 2025, portando il totale a 679 miliardi di euro.

Nel 2024 l’export vedrà un incremento che proseguirà a ritmo sostenuto nei tre anni successivi, tornando a dinamiche di crescita simili a quelle precedenti la pandemia. Questo sarà favorito anche dalla diminuzione dell’inflazione e dal conseguente calo dei tassi di interesse, migliorando così le condizioni finanziarie globali.

L’export italiano è in fase di espansione e trasformazione, affrontando nuovi rischi e cogliendo opportunità emergenti. Le vendite all’estero del Made in Italy green raggiungeranno i 50 miliardi di euro entro il 2025, con una crescita prevista dell’11,1% nel 2024 e del 13,7% l’anno successivo. Le imprese che hanno adottato tecnologie 4.0 vedranno migliori performance produttive e di esportazione rispetto a quelle che non le hanno adottate, con un miglioramento del 33% contro il 25% in produttività e del 27% contro il 24% in esportazione, come evidenziato dalle indagini del Centro Studi Tagliacarne-Unioncamere. “Le imprese italiane stanno entrando in una nuova era dove, per rimanere competitive, devono ripensarsi e investire in modelli organizzativi agili e sostenibili, guardando al futuro”, ha dichiarato Alessandra Ricci, amministratore delegato di Sace. “Il Doing Export Report di Sace è una guida pratica per evolversi, intercettare opportunità e presidiare il mercato internazionale in un contesto complesso ma ricco di potenziale per il Made in Italy”.

Secondo Alessandro Terzulli, chief economist di Sace, le imprese possono sviluppare il loro potenziale sfruttando l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie in settori futuri come la meccanica strumentale applicata all’efficienza, la circolarità dei cicli produttivi e le tecnologie a basso impatto ambientale, che attualmente valgono 40 miliardi di euro e potrebbero raggiungere i 50 miliardi entro il 2025.

Tra i Paesi con ottime prospettive per l’export italiano si trovano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Singapore, India, Vietnam, Cina, Brasile, Colombia, Messico, Serbia, Turchia, Marocco, Egitto e Sudafrica. In queste 14 nazioni, dove Sace è presente, lo scorso anno sono stati esportati beni italiani per circa 80 miliardi di euro, un valore che si prevede crescerà del 5,4% quest’anno e del 7% nel 2025.

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