Plastica

A volte le migliori invenzioni nascono davvero “per caso”. Dalla cucina, dove dimenticando un ingrediente è nata la rinomata torta caprese, fino ai laboratori dove lavorano gli scienziati nella ricerca costante di nuovi e innovativi materiali. È così che è nato questo nuovo tipo di plastica che letteralmente evapora se esposto alla luce solare. Che sia destinato ad essere il tassello fondamentale nella lotta contro l’inquinamento dato dai materiali plastici? 

L’invenzione 

Secondo quanto riportato dal blog scientifico PNAS l’incredibile scoperta è ad opera dei ricercatori dell’Università di Scienze e Tecnologia di Huazhong a Wuhan, in Cina. Gli scienziati, però, hanno voluto precisare che la scoperta è avvenuta totalmente a caso: stavano infatti lavorando a uno speciale tipo di plastica in grado di cambiare colore. Con il passare degli esperimenti, però, si sono resi conto che questa iniziava a degradare dopo una settimana di esposizione agli agenti atmosferici (sole e aria). 

La precisazione

Sicuramente la vostra mente è andata a immaginare bottiglie di plastica che, dopo una giornata di mare, inizia ad “evaporare” insieme all’acqua che contengono. Ma il tipo di plastica che si è andata a creare è molto più simile a una pellicola. Per questo, è molto più probabile che il suo uso (almeno all’inizio) sarà destinato al mercato degli smartphone e dei dispositivi elettronici. Ciò non diminuisce la portata dell’invenzione, che sarà capace comunque di diminuire l’uso della plastica attualmente impiegata che rappresenta uno dei maggiori elementi inquinanti al mondo. 

C’è anche da dire che per arrivare a una reale applicazione ci vorranno dai cinque ai dieci anni di studi, come precisano gli stessi scienziati sul blog scientifico. Ma questi rassicurano: continueranno a studiarne gli effetti e i possibili impieghi, per un futuro realmente “plastic free”. 

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