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È quanto reso noto da un’indagine portata avanti da VCHub Italia e Egon Zehnder. Nonostante la pandemia, il 70% delle startup italiane ha portato avanti assunzioni durante il 2020. Di queste, l’80% prevede di assumere nuovi dipendenti nell’arco del 2021.

Secondo quanto riportato da AskaNews, la ricerca è un utile strumento per rendersi conto di quanto, nonostante la crisi pandemica, le startup abbiano continuato a crescere e ad assumere “generando occupazione come spesso nemmeno le aziende tradizionali riescono ormai più a fare”, Lo afferma Francesco Cerruti, il Direttore Generale di VC Hub Italia.
E’ importante continuare a sostenere le startup perché rappresentano il futuro sia per la nostra economia che per i giovani, che anche in Italia possono trovare opportunità che troppo spesso sono costretti a cercare all’estero”.

Ma come sono formate queste startup?

Sempre secondo l’indagine, ad oggi la maggior parte delle startup ha circa 20 dipendenti all’attivo. Forse potremmo anche dire “la quasi totalità”, visto che solo il 4% si dota di più di 70 dipendenti. Le startup sono giovani, ovvero presentano risorse con meno di 35 anni nel 63% dei casi. Non solo, nel 90% non si superano i 40 anni. Il 25% dei dipendenti possiede anche Equity o stock option della società, e un manager su cinque (all’interno del management team) è donna. 

Il tasso di crescita degli organici e la partecipazione diffusa ai piani di stock option sono fra gli elementi più differenzianti dell’ecosistema startup, volano non solo di crescita economica ma anche di realizzazione professionale per giovani con competenze manageriali e tecniche specifiche”, parole di Fabrizio D’Eredità e Andrea Splendiani, consulenti di Egon Zehnder.

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