Scatta il 1° dicembre 2023 l’anticipo del conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni: lo 0,8% necessario a recuperare l’inflazione effettiva del 2022 (8,1%).

La pensione sarà, quindi, più alta per oltre 21 milioni di pensionati ed è previsto anche il pagamento di tutti gli arretrati del 2023, da gennaio fino a novembre.

Il meccanismo di indicizzazione delle pensioni e il ritocco, verrà rivisto nel 2024 ma per sapere se ci saranno altre novità (probabilmente l’ultima «fascia» sarà ulteriormente penalizzata) occorrerà attendere il testo finale della nuova legge di bilancio.

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