e-Learning

Restare al passo con i tempi è un imperativo per qualsiasi forma di attività umana. Osservare il progresso incedere e pensare che tutto possa restare identico a se stesso come in un quadro fuori dal tempo può decretare insuccessi personali o costringerci entro una condizione di isolamento. Nel corso degli ultimi anni anche le modalità di insegnamento, e con esse quelle di apprendimento, ‘tradizionali’ sono state messe in crisi dalla progressiva affermazione dell’e-Learning.

E-Learning, l’apprendimento in una ‘stanza virtuale’

Traducibile letteralmente con ‘apprendimento elettronico’, il neologismo e-Learning, di chiara matrice anglofona, rimanda a tutti quei sistemi di apprendimento che prevedono l’erogazione del corso attraverso il collegamento ad una piattaforma digitale on-line. Niente più cattedre e banchi raccolti tra le pareti di un’aula scolastica o universitaria, ma un’unica, grande ‘stanza virtuale’, in cui centinaia, migliaia o addirittura decine di migliaia di studenti possono riunirsi senza vincoli né temporali né spaziali. Basti pensare che grazie alla crescente disponibilità di accesso ad una connessione Internet stabile, si sono affermati con maggior vigore i Massive Open Online Courses (MOOC), ossia corsi on-line a cui possono accedere un numero considerevole di utenti.

Se per una lezione tradizionale erano sufficienti carta, penna e qualche manuale, le modalità di erogazione dell’e-Learning prevedono ora un insieme di strumenti ben più sofisticati. Primi tra tutti un valido collegamento ad una rete Internet e, di conseguenza, un dispositivo in grado di collegarsi ad essa. I materiali erogati, vista la frequente distanza tra il discente e il docente, sono nella quasi totalità dei casi in formato digitale e di natura multimediale, includendo prodotti sia testuali che audio e video.

La digitalizzazione dell’insegnamento permette, inoltre, di avviare in itinere una fase di monitoraggio delle attività svolte dagli studenti, per verificarne progressi e difficoltà. Test intermedi di valutazione, infatti, consentono di valutare il livello generale di apprendimento dei partecipanti e condurre indagini conoscitive più rapide ed efficaci.

Veicolare il progresso: la soluzione nel compromesso

Resta per i più scettici un dubbio legato alla progressiva riduzione dell’interazione tra la parte docente e quella discente. Se è pur vero, infatti, che le applicazioni di messaggistica istantanea riescono a mettere in comunicazione in tempo reale insegnanti e studenti, dall’altro lato è innegabile la compromissione proprio di quel rapporto che è possibile instaurare solo attraverso la partecipazione fisica alle lezioni. A questo punto sorge spontaneo interrogarsi su quale possa essere il compromesso migliore tra innovazione e qualità dello studio. Impossibile negare a priori qualsiasi forma di progresso in ambito pedagogico, tuttavia emerge la necessità di veicolare l’evoluzione verso metodi e pratiche che garantiscano la qualità della formazione offerta.

 

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