Dopo quattro giorni e quattro notti di dibattimenti, i leader dei paesi europei riuniti raggiungono un accordo sulle questioni al centro dell’ultimo Consiglio europeo: Recovery Fund e Bilancio europeo per il periodo 2021-2027: il primo, una misura che vale 750 miliardi; il secondo 1.074.

Conte in conferenza stampa alle 6 del mattino

“Siamo all’alba di un vertice lunghissimo – esordisce il premier con i giornalisti – Forse abbiamo stabilito un record e superato il vertice di Nizza. Siamo soddisfatti: abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso e adeguato alla crisi che stiamo vivendo”.

Nella sostanza, l’Italia sarebbe destinataria di 209 miliardi, dei quali 127 in prestiti ed i rimanenti 82 in sussidi. Confrontando il bottino ottenuto con la proposta originale della Commissione a maggio, il risultato è maggiore delle aspettative. A maggio infatti, nella proposta della Commissione europea all’Italia sarebbero andati  173 miliardi, dei quali 91 in prestiti ed 82 in sussidi.

A conti fatti, i prestiti ai quali il Paese farà ricorso aumenteranno – più 38 miliardi –.

Il commento del presidente Michel

Grande soddisfazione da parte del presidente del Consiglio EU Michel  per quella che ha definito una svolta storica. “L’abbiamo fatto, ci siamo riusciti. L’Europa è solida, è unita – ha dichiarato il presidente – Si è trattato di una maratona che è finita con successo per tutti. È un momento centrale nella storia dell’Europa. È la prima volta che rafforziamo insieme le nostre economie contro la crisi”.

Ed i paesi frugali?

Accontentati anche loro, i quali nella redistribuzione del bilancio europeo saranno destinatari di maggiori sconti – i cosiddetti rebates  –:  1,9 miliardi per l’Olanda, 1,069 per la Svezia, 565 milioni per l’Austria e 322 milioni per la Danimarca.

Fonte foto European Union

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