Microsoft

Grande fermento per Microsoft in queste ultime settimane. Dopo l’addio a Internet Explorer, la società di Redmond sembra pronta a salutare anche Windows 10. O almeno, al Windows 10 a cui siamo attualmente abituati. Ad annunciarlo lo stesso CEO dell’azienda, Satya Nadella, durante la conferenza Build 2021 dedicata agli sviluppatori che si tiene ogni anno.

Mai come adesso

L’intero evento è disponibile sulla nota piattaforma YouTube. in cui è presente l’intero discorso tenuto da Nadella. Secondo il CEO, i lavori su cui sarebbe attualmente impegnata Microsoft non solo sanciranno “il futuro di Windows” ma rappresentano “uno degli aggiornamenti più significativi degli ultimi dieci anni”.

Certo, sappiamo tutti cosa ha sancito l’arrivo di Windows 10 sui nostri Computer. Siamo stati abituati per decenni con varie release del sistema operativo. Per passare alla versione successiva, l’utente finale doveva obbligatoriamente acquistarla e installarla ex novo. Con Windows 10 si è invece portata avanti la concezione di un sistema in continua evoluzione, sempre con lo stesso nome.

Il futuro di Windows

Viene da chiedersi, dunque, cosa intendesse il CEO con “una nuova generazione di Windows”. Non crediamo possibile che la casa di Redmond torni a un sistema di “versioni” come già conosciuto. Molto più probabile che il concetto ruoti intorno a un passo in avanti particolarmente ricco di novità per il prossimo aggiornamento di Windows 10 che, come detto dallo stesso Nadella “non è mai stato tanto importante” visto che viene utilizzato “da più di 1,3 milioni di persone per lavorare, imparare, connettersi e giocare (…) Condivideremo presto uno degli aggiornamenti più significativi dell’ultimo decennio, in modo da incrementare le opportunità di guadagno per sviluppatori e creatori. L’ho seguito da vicino negli ultimi mesi e sono parecchio entusiasta della prossima generazione di Windows”.

Pochi spazi a dubbi, dunque, che la Next Generation sarà ricca di novità. Il resto sono comunque speculazioni, e solo il tempo ci dirà cosa intenda davvero fare Microsoft.

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