mercedes

Qualche giorno fa, al Salone IAA Mobility di Monaco di Baviera, Mercedes-Benz ha presentato un innovativo progetto che coniuga il concetto di auto con un futuro in linea con i migliori romanzi cyber-punk: un auto controllata, e forse in futuro anche guidata, con la forza del pensiero.

Il Vision Avtr di Mercedes

Il progetto presentato è in realtà una concept car già mostrata in precedenza con lo stesso nome, ovvero VISION AVTR. Oltre a presentare linee futuristiche in termini di carrozzeria, il modello presenterebbe uno speciale sistema denominato BCI. La sigla sta per Brain Computer Interface e si tratterebbe, sostanzialmente, di una tecnologia in grado i leggere le onde cerebrali. Questa, che si presenta materialmente con l’aspetto di un casco,  permetterebbe il controllo di alcune qualità dell’automobile tramite il pensiero. Si potrebbe dunque impostare il navigatore, cambiare musica alla radio, regolare le luci semplicemente “pensando”.

Da dove viene la BCI?

Questa tecnologia non è nuova in senso lato. È infatti già impiegata in medicina per donare, ad esempio, più autonomia alle persone con difficoltà motorie. Ma mai prima d’ora la tecnologia, per non dire il solo concetto espresso dalla BCI, era stata pensata in comunione con l’auto. Un progetto a cui però Mercedes pensa da tempo. 

L’auto guidata col pensiero

Se fosse possibile comandare queste feature tramite il pensiero, sarebbe così strano immaginare una guida dell’auto semplicemente con l’uso delle onde cerebrali? Assolutamente no, e la prima a crederci è proprio Mercedes-Benz. Secondo l’azienda, infatti, in un futuro non troppo lontano sarà probabilmente possibile ridimensionare il concetto di automobile con quello della “psicoguida”. Mercedes-Benz è talmente fiduciosa che starebbe sviluppando già nuovi sistemi in grado di rilevare cali di attenzione o distrazione del guidatore. Qualità che rappresenterebbero un tassello ulteriore allo sviluppo della cosiddetta “psicoguida” che, volendo fare delle indiscrezioni, potrebbe diventare realtà da qui a trent’anni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here