l'isola che non c'è

Il 30 aprile si è tenuta nella struttura bolognese l’inaugurazione del “giardino terapeutico” pensato per i piccoli pazienti dell’ospedale e intitolato L’isola che non c’è. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Fondazione Sant’Orsola e FANEP, un’associazione di volontariato attiva da quasi quarant’anni nel capoluogo emiliano, la cui mission è indirizzata ai bambini affetti da disturbi neuropsichiatrici e dell’alimentazione.

Ogni innovazione fa scorgere, lontano, un’isola che non c’è. Ed è dunque significativo il nome assegnato al “giardino delle meraviglie” a cui da poco possono avere accesso i pazienti pediatrici del Policlinico di Bologna. È ormai un dato acquisito nella pratica medica il fatto che divertimento, buon umore, attività ludica, costituiscono un frammento indispensabile delle terapie ospedaliere pediatriche. Al “momento” clinico e farmacologico, durante la permanenza in struttura, è necessario affiancare un tempo di immersione nel gioco e negli interessi conoscitivi. Non dimentichiamo, infatti, che una delle realtà “fisiologiche” che mancano ai bambini e ai ragazzi ospedalizzati è quella della scuola. È auspicabile che ogni ospedale moderno possa essere dotato delle risorse per creare angoli ludo-terapeutici. 

La giornata del 30 aprile a L’isola che non c’è

Alle ore 11,00 al Policlinico è stato tagliato il nastro che ha dato inizio a questa nuova, innovativa esperienza. Hanno preso la parola, tra gli altri, Chiara Gibertoni, Direttore generale del Policlinico di Sant’Orsola, Valentino Di Pisa, Presidente di FANEP, e il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

Gli spazi attivi 

Dalle 11,30 alle 13,00 sono stati presentati i Laboratori, le Esperienze e i Percorsi che caratterizzano il “giardino”. È presente un “Percorso multisensoriale” che si dipana attraverso suoni, colori, profumi della natura – non dimentichiamo che per ogni facoltà sensoriale esiste una scienza terapica: la cromoterapia cura attraverso la vista, la musicoterapia attraverso l’udito che percepisce la qualità dei suoni, ecc -. Nell’isola abbiamo, poi, uno spazio per la Pet Therapy, una sezione Shiatsu e Yoga, un’Orticoltura per la relazione attiva con la natura. Davvero un’“universo” all’avanguardia accanto allo spazio clinico. Lo segnaliamo con piacere, orgogliosi di quest’eccellenza italiana.

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