eclissi

Luna rossa 2022: il fenomeno ottico-astronomico dell’eclissi è stato visibile all’alba del 16 maggio.

Il termine “eclissi” è riferito ad una “modalità” con la quale, dalla Terra, è visibile la Luna in circostanze astronomiche molto particolari. Esse sono legate al sistema Sole-Terra-Luna, nel senso che quando la Terra viene ad interporsi tra il Sole, appunto, e la Luna, il cono d’ombra che viene a crearsi tra il nostro pianeta e il suo satellite (Luna) fa sì che quest’ultimo non possa ricevere la luce dal Sole. Nell’eclissi del 16 maggio, a causa della rifrazione dell’atmosfera terrestre, il cono d’ombra di cui parlavamo non era completamente scuro, bensì leggermente colorato di rosso. Ma ciò che ci interessa notare è quanto questi fenomeni siano divenuti, negli ultimi anni, degli “eventi” pop. Le eclissi sono state sempre visibili, è ovvio, ma anno dopo anno si trasformano in “spettacoli formativi”, potenziati da una narrazione sempre più accattivante e condivisa. Ovviamente non possiamo che esserne contenti, perché tutte le vie sono adatte ad esser percorse, per il fine della diffusione della scienza. Anche le strade che appaiono più… “pop”. Ben vengano!

Delle “condizioni” non proprio ideali per ammirare lo spettacolo dell’eclissi

L’Unione Astrofili Italiani ha spiegato, giorni fa, come questa eclissi (il fenomeno si ripete più o meno con una cadenza semestrale) sarebbe stata purtroppo visibile, in Italia, solo parzialmente, ed in un orario non proprio “semplice”: la “Luna rossa” si sarebbe mostrata, infatti, all’alba di lunedì 16. Insomma, un appuntamento per “appassionati”, seppur non per “addetti ai lavori” dotati di strumenti complessi.

Il nostro satellite: un personaggio popular per un “happening” social

Non vogliamo ripeterci, ma ciò che ci appare importante, ai fini del nostro discorso, è la trasformazione di un evento “astronomico” in uno “spettacolo comprensibile” e leggibile da parte di tutti. Non bisogna, a nostro avviso, infatti, arrendersi a quella che a volte appare come un’evidenza incontrovertibile: il fatto che la cultura debba restare sempre una faccenda “elitaria”. Certo, il cammino non è semplice… però se i “detentori” dei saperi cominciano a “spendersi” sui social, qualche risultato si ottiene. Basta soffermarsi, nel caso dell’eclissi, sulla speciale diretta web che ha avuto luogo durante le ore dello spettacolare fenomeno. Come per le partite di calcio, l’appuntamento era alcune ore prima, alle 21.00, in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube Uai (Unione Astrofili Italiani). Bene così!

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