Com’è noto, la pandemia ha colpito duramente moltissime grandi aziende. Ma non tutte. Alcune, infatti, in virtù dei prodotti che realizzano, dei servizi che forniscono o del loro potenziale innovativo, hanno registrato crescite da capogiro. Il Financial Times le ha ordinate con una metrica ibrida (il guadagno percentuale con un valore di mercato minimo di 10 miliardi di dollari a inizio 2020).

Nell’insieme, la Cina fa meglio degli USA, con 36 compagnie in classifica contro le 30 statunitensi. I settori sono diversi: da quelli più tecnologici, al commercio online, fino al private equity.

Vi raccontiamo le prime 5:

1 – TESLA (automotive, USA)

Da quando è entrata nello S&P500, a dicembre, il suo valore rispetto a inizio anno è quasi 9 volte tanto – più dei 7 successivi produttori di auto in classifica, messi insieme. Il suo valore di mercato è aumentato del 787%, stanziandosi sui 669 miliardi di dollari.

2 – SEA GROUP (digital, Singapore)

È l’azienda di maggior valore del Sud-Est asiatico, che si occupa di servizi digitali: gaming, e-commerce e pagamenti digitali. Cose che possono tornare particolarmente utili durante una pandemia, da cui il +446% da inizio anno, per un totale di 102 miliardi di dollari.

3 – ZOOM VIDEO (video conferencing, USA)

Non ha bisogno di presentazioni, visto che è diventato il modo più comune di seguire una lezione, partecipare a un meeting, fare due chiacchiere con qualche amico. In un anno, il numero di clienti business con 10+ dipendenti che lo usano è quintuplicato.

4 – PINDUODO (e-commerce, Shangai – Cina)

Quasi il 400% di salto annuo nel valore per questo gigante della vendita online cinese (96 miliardi di dollari). Il marketplace è specializzato in oggetti che costano molto poco, e il mercato interno del Dragone ha apprezzato.

5 – BYD (automotive, Cina)

È il produttore di auto elettriche cinesi, che si è ripreso alla grande dopo un’iniziale difficoltà dovuta proprio alla pandemia, arrivando in seguito a +396% (218 miliardi di dollari). Produce la Han Sedan, principale competitor asiatico della Tesla Model 3. Primo azionista? Warren Buffet, che a 90 anni sembra continuare a vederci lungo.

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