bioinformatica

La Bioinformatica fa parte di quella categoria di discipline contemporanee “ibride”, nel senso che contemplano una competenza di alto profilo riguardo a “galassie” di saperi apparentemente lontani, in questo caso la biologia molecolare – scienza, in fin dei conti, della “vita” – e il mondo dell’informatica e delle scienze “computazionali”. La nostra “vita” è dunque ricostruibile, in un certo senso, attraverso un software. Un software raffinatissimo, certo, ma pur sempre un software. Ma noi siamo convinti che ciò non rappresenti un problema per la nostra percezione di noi stessi.

L’innovazione di una società e di una cultura passa anche attraverso ciò che tale società si impone, per così dire, di studiare e di comprendere. In un certo senso una comunità umana – e scientifica – indica a se stessa, come mèta conoscitiva, una realtà nella quale si è già guardata come in uno specchio. Noi, in questa nostra contemporaneità, sappiamo – dopo secoli e secoli di scienze esatte – di essere, nelle nostre fisiche fibre, una cascata di numeri, e di mettere in atto, in ogni nostro singolo movimento, un’infinità di precisissime automazioni. Ma questo non fa della nostra epoca un’èra “disincantata”, o “materiale”, o priva d’anima. Anzi, più ci guardiamo dentro, fino ai treni infiniti di cromosomi che ci attraversano, più diventiamo umani.

Bioinformatica: tendenze, leggi, sequenze

In quest’articolo, ovviamente, ci limitiamo a portare a termine questa semplice riflessione su queste “scienze” nuove, che pian piano diventano anche nuovi insegnamenti universitari, e cominciano a penetrare il nostro quotidiano, con i loro straordinari contenuti. La “bioinformatica”, nello specifico, che già si insegna nelle università, si occupa di “modelli statistici” per l’interpretazione di esperimenti biologici, al fine di renderci intelligibili tendenze e leggi numeriche riguardanti il bìos, la vita di uomini, animali, piante. Con gli strumenti computazionali la bioinformatica analizza sequenze esatte di DNA, RNA, proteine, e ne calcola la frequenza negli organismi. Siamo calcolabili nel profondo. Ma questo “faro” su noi stessi non ci angoscia, anzi ci rafforza.

Predizioni, allineamenti, interazioni

Abbiamo scelto questa “carrellata” di termini perché questi ultimi – quelli che stiamo citando – sono istintivamente collegati, nella nostra mente, al rigore della matematica. E dunque potrebbe turbarci, in un certo senso, la loro connessione “scientifica” con la realtà profonda dell’essere umano. Ma quest’epoca già sperimenta che non è così… non c’è turbamento, c’è solo gioia di far più luce su di noi. Ad esempio la bioinformatica, come anticipato, studia l’allineamento delle sequenze proteiche e l’interazione proteina-proteina. Costituiamo, come dire, delle espressioni matematiche. Altro ambito di ricerca della biologia computazionale è la predizione genica. C’è nelle nostre corde profondissime un processo che inizia e sarà portato a compimento dalla natura. C’è qualcosa che si può predire. Ma quanto è importante, quasi prodigioso, ciò, riguardo alle prognosi e alle diagnosi mediche! Questa, in breve, non è una generazione destinata a una sorta di materialismo. Questa è una generazione educata alla speranza.

 

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