Il 31 marzo scade il divieto per le imprese di effettuare licenziamenti per motivi economici, sia individuali, sia collettivi. Il blocco ai licenziamenti è una misura istituita per limitare le ricadute economiche e sociali della pandemia. Si tratta di un caso unico nel panorama europeo.

Le proroghe

Fino ad oggi sono intervenute tre proroghe che hanno portato alla scadenza del prossimo 31 marzo. Questa data è vissuta come uno spartiacque, tanto che anche il Presidente Mattarella nel suo discorso sulla crisi di governo ha ricordato che «questa scadenza richiede decisioni e provvedimenti di tutela sociale adeguati e tempestivi».

Firing day

Si teme infatti che lo sblocco improvviso di una dinamica naturale di mercato rimasta bloccata per così tanto tempo possa provocare uno shock sociale. C’è chi ha parlato del rischio di un firing day, cioè un singolo giorno in cui potrebbero essere deliberati oltre 600.000 licenziamenti. Non si tratta naturalmente solo dei licenziamenti dovuti all’impatto della pandemia, ma anche di tutti quei licenziamenti che fisiologicamente ogni anno vengono effettuati, nella normale dinamica del mercato del lavoro.

Da quanto è emerso dal primo incontro fra il nuovo ministro del lavoro Orlando e le parti sociali sembrerebbe che il governo sia orientato a prorogare ulteriormente il blocco fino all’inizio dell’estate.

Le proposte

Per quanto riguarda i datori di lavoro la proposta di Confindustria è di procedere con un blocco dei licenziamenti non più generalizzato, ma selettivo, solo per i settori in crisi o chiusi dai provvedimenti del governo per contenere l’epidemia. Gli industriali chiedono poi di fare attenzione a ingessare le aziende troppo a lungo: anziché ristrutturare, alla fine rischierebbero di chiudere.

Dai sindacati invece arriva la richiesta di non procedere in modo selettivo in quanto sarebbe difficile stabilire chi è in crisi e chi no, all’interno di settori produttivi stratificati e interconnessi. La proposta quindi è di prorogare lo stop e la cassa integrazione per tutti più a lungo possibile.

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