…l’uomo non divida più ciò che lo sport ha unito.

28 giugno 1914. Una data storica, intris­­a di significati: sociale, politico, economico, geografico e relazionale. Da quel giorno, tutto è cambiato. La Prima Guerra Mondiale rappresenta il primo grande conflitto in grado di generare una profonda metamorfosi nelle nazioni coinvolte. Quest’anno ricorre il suo centenario ed il mondo dello sport ha voluto ricordare la Grande Guerra, ripercorrendo per l’occasione alcune tappe simbolo di questo conflitto. Il ruolo svolto dagli atleti e dalle istituzioni sportive, che si sono sviluppate proprio durante gli anni della guerra, si è rivelato fondamentale. Se da una parte il servizio militare e l’istruzione obbligatoria sono stati due delle componenti cardine della preparazione militare della nazione, oltre che della nazionalizzazione delle masse; dall’altra parte la popolarità dello sport è stato input e mezzo di diffusione dell’internazionalismo e del pacifismo. A tal proposito occorre ricordare che il Comitato Olimpico Italiano  ha acquisito un’organizzazione stabile proprio nel 1914 e le società sportive, soprattutto quelle di ciclismo, alpinismo e aviazione, collaboravano alla mobilitazione militare e politica, sostenendo il patriottismo, l’irredentismo e l’interventismo. Dal Monte Grappa a Ypres, passando per le Cime di Lavaredo: alcune delle tappe del conflitto ripercorse un secolo dopo.

Passo del Pordoi
È’  stato luogo di numerosi scontri durante la Grande Guerra, ne è testimonianza l’Ossario tedesco. Più volte tappa del Giro d’Italia e per ben 13 volte il passaggio più alto fino al 2002. E’ diventato leggenda nel 1965, anno in cui viene istituita la Cima Coppi, dopo cinque anni dalla morte di Fausto Coppi. Il Campionissimo transitò per primo sulla cima in quattro occasioni durante il Giro d’Italia.

Ypres
Zona nevralgica delle Prima Guerra Mondiale. La città delle Fiandre è stata luogo dei quattro storici e sanguinosi duelli franco-prussiani. Quest’anno il Tour de France ha deciso di rendere omaggio a Ipro (chiamata così in italiano), decretandola come 5° tappa della Grande Boucle e di passaggio nella Parigi-Roubaix.

Bassano del Grappa
Zona di guerra, con la disfatta di Caporetto nel 1917 che ha visto la città in prima linea con oltre 7000 persone evacuate. In onore del centenario della Grande Guerra, Bassano del Grappa è stata la 19° tappa del Giro d’Italia 2014, oltre che luogo della cronoscalata, con partenza da Bassano e arrivo sul Monte Grappa, dove è presente un sacrario che ospita circa 20mila salme.

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