Indonesia

Ad ognuno sarà capitato almeno una volta di dover ricordare la Capitale di un Paese per gioco, studio o lavoro, per poi trovarsi privo o della conoscenza necessaria o del giusto supporto da parte della memoria. Tenetevi dunque pronti ad aggiornare il vostro personale elenco, perché l’Indonesia ha da pochissimo inaugurato la propria nuova Capitale e no, non sarà più Giacarta.

Nusantara, un nome per la futura capitale dell’Indonesia

Il 17 agosto scorso, infatti, l’Indonesia ha festeggiato i 79 anni dalla propria indipendenza con una sontuosa cerimonia organizzata a Nusantara. Se il nome di questa città ti risulterà sconosciuto, non preoccuparti. Almeno per questa volta la responsabilità potrebbe non essere pienamente tua. Nusantara sarà la denominazione della nuova Capitale indonesiana, sebbene al momento appaia come una ambizione in buona parte ancora tutta da concretizzare. I lavori per costruire il nuovo aggregato urbano non sono che all’inizio: i festeggiamenti hanno quindi preso il via tra cantieri e gru in attività, e degli 8.000 invitati previsti solo 1.300 sono stati quelli effettivamente ospitati.

Nusantara è collocata a circa 2.000 chilometri da Giacarta, ormai ex capitale, sull’isola del Borneo e rispecchia le ambizioni del presidente uscente Joko Jokowi Widodo. L’approvazione del progetto risale al 2022, anno in cui hanno anche avuto inizio le attività di cantiere. L’inaugurazione così precoce, infatti, giunge proprio per consentire la partecipazione alle celebrazioni da parte del presidente in carica, già al suo secondo mandato e, dunque, non più eleggibile. Widodo ha quindi sfidato le regole del tempo, legando eternamente il proprio nome a quello di Nusantara. Molteplici le difficoltà riscontrate nella prima fase di realizzazione del progetto, tra cui il reperimento dei fondi, che si aggirerebbero intorno al 30 miliardi di euro, e la complessa morfologia del suolo.

Giacarta sprofonda ed è tutta colpa dell’acqua

Ma a cosa si deve l’esigenza di traslare la Capitale e fondarne addirittura una nuova? Giacarta sta letteralmente sprofondando sotto il proprio peso a causa di un fenomeno noto come subsidenza, con cui si intende quell’abbassamento del livello del suolo che conduce alla compattazione degli strati argillosi e sabbiosi. A Giacarta il processo è reso più rapido dall’estrazione di acqua dal sottosuolo, resa particolarmente violenta da una popolazione che conta quasi 11 milioni di abitanti e da un insufficiente sistema di approvvigionamento idrico. Solo una parte delle richieste di allacciamento alla rete idrica, inoltre, avviene secondo le modalità previste dalle autorità competenti in materia. Ne consegue un quantitativo considerevole di prelievi illegali, privi dei regolari impianti di pompaggio.

La conseguenza? Giacarta ormai affonda fino a 15 cm all’anno ed entro il 2050, secondo gli esperti, la città potrebbe trovarsi interamente sommersa dall’acqua. Per questa ragione fondare una nuova Capitale è apparsa come la soluzione più plausibile, nella speranza, tuttavia, che la costruenda città non si trasformi in uno strumento di emarginazione sociale e di inique ripartizioni di benessere e privilegi.

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