21 giugno, ricorrono le celebrazioni delle Fiamme Gialle, un Corpo speciale nato come “Legione Truppe Leggere” per il “servizio di vigilanza finanziaria ai confini, oltre che per la difesa”, secondo la volontà di Vittorio Amedeo III, re di Sardegna.

Ed, in questo giorno, il Corpo presenta il bilancio operativo del 2019 e dell’emergenza pandemica determinata dal Covid-19: innanzitutto, per l’anno trascorso  “1.084.537 interventi operativi e 51.130 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale”.

La lotta all’evasione

“6.841 i reati fiscali scoperti – Spiega la nota stampa diramata dal Corpo – Denunciati 14.540 responsabili, di cui 389 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e di iva è di oltre 1 miliardo”.

Nell’azione delle Fiamme Gialle durante il 2019, inoltre 1.627 sono i casi rilevati di evasione fiscale internazionale, che i Finanzieri riconducono a “stabili organizzazioni illecite, estero-vestizioni della residenza fiscale e illecita detenzione di capitali all’estero”. 9.020 sono invece gli evasori totali individuati.

Il contrasto all’illegalità nella spesa pubblica

709, i soggetti denunciati perché riceventi indebitamente la misura del reddito di cittadinanza.

Con riferimento alla spesa previdenziale e sanitaria, “i Reparti hanno portato a termine, in totale, 1.430 interventi, segnalando all’Autorità giudiziaria 3.844 persone, di cui 35 tratte in arresto”.

La battaglia contro il crimine economico-finanziario, anche organizzato

2.351, le persone denunciate per reati di riciclaggio ed auto-riciclaggio, delle quali 253 poi arrestate. Per il settore poi della “tutela del mercato dei beni e dei servizi – emerge dalla nota – i Reparti operativi hanno effettuato oltre 13.300 interventi e dato esecuzione a più di 2.700 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 290 milioni di prodotti industriali contraffatti”.

Il lavoro durante l’emergenza Covid

Un argomento che è ritornato spesso: ovvero, se il crimine potesse trarre un vantaggio dalle contingenze del periodo. Dunque, la risposta delle Fiamme Gialle: “Nei primi mesi del 2020, nel settore della contraffazione sono stati denunciati 655 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 138 casi e sottoposti a sequestro oltre 26,3 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, circa 724mila confezioni e 85mila litri di igienizzanti”. Con tale riferimento, i Finanzieri inoltre annoverano la requisizione di 607mila mascherine e di 15mila flaconi per l’igiene.

Sulle pratiche concorrenziali sleali di mercato emerse, sequestri per oltre 1 milione di beni, con l’applicazione di rincari anche del 6mila percento. 195 sono i soggetti che i militari hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria per manovre speculative sulle merci.

21 giugno, una data non casuale

In questa giornata ritorna il ricordo della Battaglia del Solstizio, nella quale furono impegnati i Finanzieri durante la prima guerra mondiale: combattuta tra il 15 ed il 23 giugno 1918, nello scontro con lo schieramento austriaco sulla linea del Piave si distinse con merito il VII Battaglione della Regia Guardia di Finanza, che in seguito sarebbe stato insignito della Medaglia di bronzo al Valor Militare alla Bandiera di Guerra del Corpo.

Foto di Markus Spiske; Fonte unsplash.com

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