Crollo Vela
Alessandro Pone - LaPresse 20 Febbraio 2019 - Napoli, Italia

 

È di 2 vittime e 13 feriti il bilancio del crollo avvenuto all’interno della Vela Celeste

Sembra ancora difficile poter stabilire con certezza quali cause abbiano determinato il crollo di uno dei ballatoi sospesi all’interno della Vela Celeste di Scampia che ha provocato 2 vittime e 13 feriti, molti dei quali minori di giovanissima età. Secondo le prime ricostruzioni, dedotte dalle testimonianze di chi era presente sul luogo al momento del tragico evento, sembrerebbe che uno dei camminamenti metallici sospesi tra un piano e l’altro abbia ceduto e, nell’impatto con i due sottostanti, abbia trascinato anche questi. Le verifiche, avviate stamattina intorno alle ore 07:30 da parte dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali, puntano ora a individuare quali altre parti della struttura risultino pericolanti e, dunque, inagibili. Nel frattempo gli 800 abitanti circa dell’edificio, di cui 300 minori, restano in attesa di poter fare rientro, o meno, nei propri alloggi. Gli enti locali hanno pertanto attivato le misure necessarie a fornire assistenza e i servizi indispensabili per gli occupanti.

Progetto ReStart Scampia per una riqualificazione dell’intero comparto urbano

Triste coincidenza, soprattutto se si considera che proprio la Vela Celeste è l’unica fra quelle superstiti ad essere destinata ad un’azione di riqualificazione, e conversione in edificio per uffici pubblici, secondo quanto previsto dal Progetto ReStart ScampiaIl progetto prevede complessivamente la demolizione sia della Vela Gialla che di quella Rossa, con la conseguente realizzazione di 433 nuovi alloggi autosufficienti sotto il profilo energetico. L’insediamento sarà poi completato con spazi destinati all’agricoltura urbana, un parco pubblico di quartiere, un’area mercatale, una fattoria ludica e un nuovo complesso scolastico destinato a scuola dell’infanzia e asilo nido. Garantire una casa dignitosa, e sicura viene spontaneo sottolineare dopo le ultime vicende, è l’obiettivo principale dell’operazione, ma è implicita nel progetto la volontà di migliorare la vivibilità dell’intero comparto urbano. 159 milioni di euro l’investimento totale proveniente da Fondi PNRR, PON METRO e Periferie.

Le Vele di Scampia, un’opera d’autore dal triste destino

A breve, quindi, non resterà che una flebile traccia delle Vele; del simbolo di Gomorra sopravvivrà, forse, un monito e il ricordo. Il progetto originario di Francesco Di Salvo, realizzato poi in una forma dissimile dalle originarie previsioni, fu portato a termine negli anni compresi tra il 1962 e il 1975 e includeva la costruzione di edifici sia a ‘torre’ che a ‘tenda’. Quest’ultimi, divenuti il riferimento simbolico nell’immaginario collettivo dell’intero quartiere, sono costituiti da due strutture in linea con ballatoi a quote sfalsate rispetto a quelle degli appartamenti in modo da servire due livelli con ogni percorso. Ed è proprio da uno di questi collegamenti sospesi nel vuoto che hanno avuto origine le ultime drammatiche sequenze.

 

 

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