Colosseo

L’area dell’Arena del Colosseo è stata recentemente al centro di una gara d’appalto per la sua ricostruzione. Lanciata da Invitalia è stata vinta, come annunciato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, da Milan Ingegneria.

Il progetto

Dalle parole del Ministro si possono evincere gli obiettivi principali del progetto che dovrebbe vedere la sua conclusione entro il 2023. La ricostruzione porterà in primis ad avere una visione del Colosseo dal centro dell’Arena, che allo stato attuale non è ancora possibile. Nel rispetto del monumento storico che si andrà a preservare, sull’Arena ricostruita potranno vedere la luce futuri eventi internazionali. “Un intervento che farà discutere” ammette il ministro “come è sempre stato ed è anche giusto che sia. Ma sarà realizzato sulla sostenibilità, una migliore tutela e innovazione tecnologica. Un grande impegno da assolvere, una grande sfida per il nostro paese: nel 2023 avremo lo splendore del Colosseo di nuovo con la sua arena”.

Un’apposita commissione, sorteggiata da Invitalia, si è occupata della scelta del progetto, ed era composta da Salvatore Acampora, Alessandro Viscogliosi, Stefano Pampanin, Michela Gras e Giuseppe Scarpelli. Milan Ingegneria, come le altre realtà in gara, si è espressamente attenuta alle indicazioni degli esperti del Parco Archeologico del Colosseo.

Milan Ingegneria e il futuro tech del Colosseo

La società ha oggi all’attivo più di mille progetti in ogni parte del globo. Si ricordano, tra gli altri, il restauro della basilica palladiana di Vicenza e le collaborazioni con esperti architetti come Renzo Piano e Mario Cucinella.

Il nuovo piano dell’Arena riprenderà, nelle sue strutture, il piano originale risalente alla dinastia Flavia (seconda dinastia imperiale romana (69-96 d.C.). Come riportato da Il Messaggero ha pensato Alfonsina Russo, guida del Parco Archeoligico, a spiegare un po’ nel dettaglio la natura del progetto.

“Sarà una struttura leggera che richiama il piano originario della prima fase d’uso che risale alla dinastia Flavia. Avrà diverse possibilità di aperture e chiusura dell’arena, garantendo illuminazione e ventilazione delle strutture ipogee, e soprattutto l’eco sostenibilità dei materiali, con il riciclo dell’acqua piovana per l’alimentazione idrica dei servizi del Colosseo in considerazione che fino al 2019 il Colosseo aveva una media di 25mila persone al giorno. L’estensione totale dell’arena sarà di 3000 metri quadri, 4 volte e mezzo la piattaforma attuale.”

Nel pieno rispetto del monumento, le travi dell’Arena saranno poggiate sulle strutture murarie senza alcun tipo di ancoraggio meccanico. I pannelli mobili saranno composti in fibra di carbonio rivestita in legno di Accoya.

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