I bambini, se esposti alle informazioni sui conflitti, sia in maniera diretta o mediante canali di comunicazione, può generare traumi o problemi di vario tipo.

La guerra ha, infatti, un impatto psicologico preponderante su soggetti vulnerabili e diversi sono le paure che possono incombere su di essi come l’idea di essere esportati in un altro Paese, subire maltrattamenti e torture, perdere i propri cari.

Il bambino può anche subire un tipo di traumatizzazione secondaria, vedendo le persone che sono intorno a sé, particolarmente provate. Quando sperimenta terrore, oppressione, dolore o emozioni intense insieme a una sensazione di impotenza, è un trauma infantile.

Tutto questo dipende anche dalla difficoltà di espressione che essi hanno nell’esprimere le proprie emozioni.

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