Invito del Papa al centenario della morte di Gaudí
La Sagrada Familia di Barcellona vive un momento storico: i responsabili del tempio hanno invitato Papa Leone XIV a presenziare alle celebrazioni per il centenario della morte di Gaudí, previste per il 10 giugno 2026. L’evento principale sarà l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo, che con i suoi 172,5 metri diventerà la parte più alta dell’edificio e simbolo dell’opera incompiuta dell’architetto. Esteve Camps, presidente della Giunta delle costruzioni, ha sottolineato l’importanza di ricevere una conferma dal Vaticano entro poche settimane. L’arrivo del Pontefice rafforzerebbe la dimensione spirituale di un appuntamento che non riguarda solo Barcellona ma il mondo intero, poiché la basilica rappresenta un patrimonio universale di fede e creatività. La città si prepara quindi a un evento che vuole onorare la memoria dell’artista e celebrare il centenario della morte di Gaudí con una prospettiva internazionale.
Avanzamento dei lavori e nuovi obiettivi
I lavori procedono su più fronti: il montaggio della croce sulla Torre di Gesù, il restauro dello studio di Gaudí e lo sviluppo della Facciata della Gloria. La conclusione dell’esterno della Torre è prevista proprio il 10 giugno 2026, in coincidenza con il centenario della morte di Gaudí, mentre l’apertura dei belvedere richiederà ulteriore tempo. Camps ha chiarito che il tempio raggiungerà il completamento architettonico solo intorno al 2035, a causa dei rallentamenti dovuti alla pandemia. Tuttavia, l’inaugurazione della Torre segnerà un traguardo simbolico di grande valore. La città e i milioni di fedeli che visitano la Sagrada Familia ogni anno considerano questo momento come una tappa fondamentale del progetto, che continua a intrecciare fede, arte e turismo culturale.
Controversie sulla Facciata della Gloria
La Facciata della Gloria rappresenta il nodo più delicato. Il progetto originario di Gaudí prevede una grande scalinata che collegherà la basilica al quartiere dell’Eixample. Per realizzarla, gli urbanisti dovranno demolire alcuni isolati residenziali, creando tensioni con i residenti. Nonostante le proteste, i responsabili confermano l’intenzione di seguire fedelmente il disegno dell’architetto. La discussione resta accesa e coinvolge politica, urbanistica e società civile. La celebrazione del centenario della morte di Gaudí porterà quindi non solo un’occasione di festa religiosa e culturale, ma anche un confronto aperto sul futuro del quartiere e sulla convivenza tra eredità storica e vita quotidiana.











































