ASMR

La dicitura ASMR corrisponde, letteralmente, alla locuzione autonomous sensory meridian response (risposta sensoriale meridiana autonoma), e pian piano sta entrando nel linguaggio colloquiale delle giovani generazioni o, comunque, di chi fa un uso quotidiano delle piattaforme web. L’espressione indica una “risposta” di rilassamento fisico e mentale esperita insieme ad una sensazione di piacevoli “brividi” in varie parti del corpo. Tale “reazione” è suscitata da stimolazioni uditive, visive o multisensoriali. E’ chiaro che il “filtro” di tutti questi “vissuti” – la parete su cui bisogna bussare piano, la geografia che bisogna attraversare e sfregare – è il cervello. Qui parliamo di questo fenomeno, ovviamente, come possibilità creativa e sana del mondo digitale. Un fenomeno che si sta trasformando quasi in un’arte, ed in una opportunità di lavoro creativo per tanti, tra app dedicate e audio-video su YouTube o altre piattaforme come Twitch

Niente paura: nessuna assolutizzazione della vita dei sensi, nessuna assegnazione dell’acme incontrastato della felicità al “piacere fisico”. Semmai, e questo è doveroso, va ricordato che queste sono profondissime e serie questioni filosofiche, che mal sopportano verità precostituite. Stiamo trattando nientemeno che dei rapporti tra anima e corpo. E… sì, nel 2022 possiamo argomentare di ciò attraverso le app web. D’altronde, l’arte, la grande arte, non è un’esperienza “estetica”? E dunque perché non definire artisti coloro che scelgono il fluire di un rumore di fondo, in mezzo ai miliardi di miliardi di stimolazioni sensoriali possibili, e ne fanno una traccia digitale? Fino a trovare la “combinazione” giusta, che calmi le rapide del sangue dell’ascoltatore? Ormai si usa l’acronimo ASMR anche come sinonimo di “peculiarità uditiva”, e il termine si prepara ad arricchire il linguaggio delle nuove generazioni… Si parla, che so, di “ASMR” del mare, dell’“ASMR” di una strada affollata e rumorosa, e così all’infinito.

Tutto ciò che è ASMR

Ci preme sottolineare ancora come la creazione di ASMR sul web corrisponda (dalla parte degli utenti) ad una ricerca quotidiana di brividi cerebrali che niente ha a che fare con il tentativo di procurarsi sensazioni o esperienze che portino dipendenza. E’ dal primo mattino, quando ci svegliamo, che cerchiamo di procurare a noi stessi feedback piacevoli. L’intera nostra giornata è colma di una ricerca costante di ASMR. Quando apriamo la finestra e ascoltiamo (a volte ad occhi chiusi) i brusii della città, quando lasciamo scorrere l’acqua della doccia su di noi rimanendo immobili, e non perché il getto ci pulisca meglio, bensì solo per ascoltarlo. E poi il palpito crescente di una moka. Il rumore monotono di una lavatrice, davanti alla quale ci ipnotizziamo letteralmente. A mare piace a tutti stendersi e lasciare che le voci della spiaggia si “fondano” in un concerto che pare provenire da una lontananza infinita.

Tipi di ASMR

Gli stimoli che gli autori di ASMR “eleggono”, tra tanti, per farne una “cifra” del loro lavoro, vengono chiamati trigger. Essi sono praticamente infiniti. Ne abbiamo citati alcuni prima, per sottolinearne il “luogo sorgivo naturale”. Ma i trigger possono essere anche il risultato di una “riunione” di suoni puramente creativa. Ad ogni modo, sappiamo che brividi piacevoli accompagnano spesso l’ascolto di persone che bisbigliano (è il whispering – sussurro – : la parola è “puro suono” che accarezza). Ma smuove qualcosa nel cervello anche l’osservazione di lavori in un cantiere. La casistica è interminabile. E, a costo di essere ripetitivi, ribadiamo che si tratta di “angoli uditivi” assolutamente quotidiani e sani. Ci si può rilassare profondamente anche guardando una partita a tennis. In ogni caso, già esistono dei trigger per addormentarsi, altri per meditare, altri per la respirazione. Microscopiche Spa per il benessere, su tracce video-uditive digitali. Roba per nuovi creativi!!

 

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