Il banchiere di Hollywood e della Silicon Valley.

Amadeo Peter Giannini era figlio di due emigranti che decisero di fermarsi nella città di San José, tra Los Angeles e San Francisco. Amedeo andò a studiare a San Francisco e cominciò a lavorare prima nell’azienda di famiglia e poi in una banca locale: la Columbus Saving and Loan. Presto però iniziò ad entrare in disaccordo con la banca che, come tutte le banche dell’epoca, era assolutamente indifferente nei confronti delle difficoltà delle classi sociali più deboli, rifiutandosi di fare loro credito. Giannini era invece convinto sostenitore di una banca aperta a tutti, anche agli emigranti. Così, nel 1904, Giannini aprì la Bank of Italy, investendovi tutti i suoi averi. Giannini distribuiva soldi a chiunque li chiedesse, solo annotando nomi e cifre. Fu l’emblema della ricostruzione di San Francisco. In pochi anni la banca crebbe: nel 1919 la comprò una banca di New York e nel 1930 cambiò il nome della banca in “Bank of America National Trust and Saving Association”, iniziando il percorso che porterà  a diventare la più grande banca americana e del mondo. Giannini non fu solo un banchiere; fu un grande innovatore e scopritore di talenti. Nel 1920 fiutò le potenzialità di sviluppo dell’industria cinematografica. Ecco, il più grande banchiere del mondo, il fondatore di quella che oggi è la più grande banca del mondo è un italiano. Eppure è infinitamente meno noto di Vito Corleone, il personaggio mafioso cui spesso viene associato il nostro paese.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here