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“Eutopia – Road to Nowhere”, l’esposizione di Alessandro Chetta sul viaggio dei migranti

Giovedì 1 marzo, ore 18, il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo ospiterà l’esposizione intitolata ‘EUTOPIA – Road to Nowhere’ (ingresso gratuito – 1/18 marzo) di Alessandro Chetta con sette produzioni e un’opera ad hoc intitolata ‘Itaca’ dedicata ai migranti, e in particolare alle donne che affrontano il terribile viaggio in mare per toccare la sponda europea. Stavolta è Penelope e non Ulisse ad affrontare i mostri del mare nostrum, col lucido sogno di riapprodare in una casa nuova.

Il concept di EUTOPIA parte dalla mappa-madre dove Chetta accosta città e monumenti d’arte o di natura. Da qui il nome: eu, buono, unito a u-topia, il luogo che non c’è. E quindi c’è la Tour Eiffel che guarda il mare. Alla Striscia di Gaza ci si arriva attraversando Copacabana e il Ponte di Brooklyn. Il Vesuvio non dista molto dai vulcani d’Islanda. Le Piramidi confinano con le Ramblas. Il Cristo di Rio benedice la metro di Berlino.

Ancora una volta l’hotel si conferma luogo insolito e aperto alla città, spazio accogliente che ospita mostre site-specific dedicate a temi di interesse sociale.
EUTOPIA – Road to Nowhere di Alessandro Chetta, gode del patrocinio morale del Comune di Napoli e del Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania e rientra nelle iniziative della rassegna Marzo Donna 2018: Lazzare Felici.

Alessandro Chetta giornalista, videomaker e artista. Come streetartist scelse il writing e quindi le sue mostre negli anni ’90 le teneva all’aria aperta. Come artista tout court ha esposto al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per la personale, con Silvana Scarati, intitolata TRONISTI (luglio 2014). Un’altra personale, PASSEPARTOUT, si è tenuta nel novembre 2014 alla Evaluna artgallery di Napoli. Ha preso parte alla collettiva della Garage for contemporary arts di Sorrento con la serie THE DOORS/TOMBINI (dicembre 2014). Numerose le esposizioni sul concept EUTOPIA, tra cui personali in location partenopee alla BPMed Gallery, alla Galleria Serio e alla collettiva del Castel dell’Ovo nell’ambito dell’Art Performing Festival (luglio 2017).

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