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Camper e caravan, il futuro per il turismo

Dorina Bianchi, sottosegretario al turismo e deputato di Alternativa Popolare, è intervenuta la settimana scorsa alla presentazione del VI Rapporto Nazionale sul turismo in libertà in camper e caravan 2017. Secondo quanto da lei dichiarato, il turismo in camper e, in generale, all’aria aperta permette  di diversificare  l’offerta turistica in chiave sostenibile. È, dunque, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico e, pertanto, deve esser valorizzato tale segmento così come le altre tipologie di turismo possibili in Italia.

È opportuno necessario, quindi,  lavorare sulle aree di sosta attrezzate con mobilità integrata in modo che il viaggiatore possa spostarsi nel territorio circostante in maniera sostenibile nel rispetto dell’ambiente.  C’è quindi l’interesse ad avviare una riflessione su come aumentare il numero delle aree di sosta sensibilizzando anche regioni e comuni, la volontà di  lavorare per incentivare la rottamazione di veicoli datati al fine di incentivare la demolizione dei mezzi più inquinanti a vantaggio di una maggiore sostenibilità.

Il turismo in camper attrae ogni anno oltre 8 milioni di turisti che scelgono di visitare l’Italia a bordo di case viaggianti e generano un fatturato annuo complessivo di circa 2,83 miliardi di euro. Questi numeri ci confermano che questo tipo di vacanza si inserisce tra i turismi più noti. In Italia arrivano a bordo dei camper soprattutto europei che provengono da quattro principali nazioni: Germania, Olanda, Austria e Francia. Si tratta, dunque, di una modalità di viaggio che ci permette di incentivare il turismo proveniente dall’Europa.

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