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Artecinema 2017, sul grande schermo i più importanti maestri dell’arte

La rassegna di caratura internazionale offrirà, in quattro giorni, 25 proiezioni sulla vita e le opere di artisti contemporanei e del passato. Serata inaugurale al Teatro San Carlo.

Anche per l’anno 2017 il binomio vincente cinema e arte fa capolino a Napoli dal 19 al 22 ottobre al Teatro Augusteo per offrire a curiosi e addetti ai lavori ben 25 proiezioni su artisti di fama internazionale, sui loro processi creativi e le esperienze che li hanno ispirati.

Il Festival Internazionale Artecinema, promosso dalla gallerista Laura Trisorio, e insignito di una medaglia di riconoscimento dal Presidente della Repubblica, giunge quest’anno alla 22esima edizione, e con le sue 6mila presenze nello scorso anno, si è attestato tra gli eventi culturali più attesi e imperdibili in città per chi vuole approfondire o conoscere pittori, scultori, architetti e fotografi di rilievo mondiale degli ultimi cinquant’anni.

Le opere visive, in lingua originale e sottotitolate, verranno proiettate gratuitamente presso il Teatro Augusteo dalle ore 16 alle 24, ad eccezione della serata inaugurale di giovedì 19 ottobre che sarà ospitata dal Teatro San Carlo alle ore 20.00. Nell’intervallo tra una proiezione l’altra saranno previsti incontri-dibattiti con registi, produttori e artisti.

serata inaugurale al san carlo

Anche nell’edizione 2017, l’impegno sociale di Artecinema è sempre forte: saranno infatti organizzate proiezioni e incontri con alcuni dei registi dei documentari in cartellone, sia per gli studenti delle scuole medie e superiori, presso l’Istituto francese di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, sia per i detenuti nel carcere di Secondigliano e presso l’Istituto Penale minorile di Nisida.

Tra i filmati in programmazione nei quattro giorni di full immersion nel mondo dell’arte, di sicuro interesse possono risultare: venerdi 20 (ore 16) Spenning the future di Joshua V. Hassel, film sulla vita e sull’opera di Frei Otto (1925- 2015), l’architetto tedesco noto per le sue tensostrutture, come le coperture dello stadio per le Olimpiadi di Monaco e che, grazie al progredire della tecnologia, è riuscito sempre di più a legare i suoi metodi creativi alla sua filosofia di vita umanista e ambientalista. A seguire la regista Mathilde Deschamps-Lotthé svelerà invece il rapporto tra Picasso e la fotografia, arte che il maestro amò molto e che molto lo aiutò nel diffondere la sua arte.

picasso nella vasca da bagno

Decisamente interessante Take Me (I’m Yours) (ore 18) del regista Heinz Peter Schwerfel che documenta come i visitatori hanno vissuto, nel senso di toccato, bevuto, portato via, o solo ammirato, le opere esposte al Museo della zecca di Parigi nel 2015.  In ultimo, il particolare Objectif femmes (ore 20:50 – 22:00) di Julie Martinovic / Manuelle Blanc, un film che dà la parola a quattro esperti di fotografia, ma anche a quattro fotografe internazionalmente riconosciute: Sarah Moon, Jane Evelyn Atwood, Dorothée Smith e Christine Spengler. Dalle pioniere alle contemporanee, questo film offre visibilità a molte artiste ingiustamente dimenticate dalla storia dell’Arte e mette in dubbio l’esistenza di una specificità femminile nel processo artistico delle “donne fotografe”.

Il giorno successivo, sabato 21 ore 19.45, grazie alle registe tedesche Nina e Klaus Sohl sarà invece possibile entrare nell’intimità di Louise Bourgeois, non nuova ad Artecinema, attraverso una rara intervista concessa dalla grande artista francese, nota per l’opera Maman, la gigantesca scultura in bronzo a forma di ragno esposta all’esterno della National Gallery of Canada. Mentre di sicuro interesse, o quantomeno forte e bizzarro, alle ore 23, il documentario di Irene Langermann sulla vita e le performance a sfondo politico dell’artista russo Pyotr Pavlensky che si è cucito la bocca, si è inchiodato con le parti basse al selciato della Piazza Rossa, ha dato fuoco alla porta della sede dei servizi segreti russi per protestare contro il “terrore di stato”. Il film racconta il suo lavoro a difesa della libertà dell’individuo di fronte al potere dello Stato.

pavlensky nel filo spinato

Da non perdere, domenica 22 ore 21.30, tra le tante interessanti proiezioni, Jan Fabre at the State Hermitage Museum, per la regia di Wannes Peremans, che racconta di quando l’artista belga fu invitato lo scorso anno a esporre le sue opere in dialogo con la collezione permanente del Museo Hermitage di San Pietroburgo. Il documentario parla di come Fabre aveva immaginato la mostra in un primo momento e come poi è stata realizzata, toccando anche molti aspetti della sua vita personale.

Infine, alle 22:45, molta curiosità suscita The Chinese Lives of Uli Sigg, una produzione svizzera per la regia di Michael Schindhelm in cui lo spettatore potrà viaggiare attraverso la Cina, passando per i luoghi più disparati, dal karaoke-bar ad un’acciaieria dismessa, in compagnia del collezionista Uli Sigg.

Tutto è pronto, rassicurano gli organizzatori dello storico Studio d’arte Trisorio. Agli spettatori, non solo napoletani, il gradevole compito di farsi inondare dalla Bellezza, soprattutto, di farne tesoro.

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